20.11.12

DP: Dignità personale

Magari con un acronimo, l'ennesimo, potrebbe anche funzionare, assurgere per un istante a concetto di moda. Dopo l'attimino, l'assolutamente si, il ci sta...dp: dignità personale. Vivere la propria vita senza star lì a elemosinare favori...tutto qui. Rinunciare a qualche settimana in qualche luxury hotel, riuscire senza fingere a educare i propri figli alla sobrietà. Dire i no che ci sono da dire, smetterla di sorridere anche se non si sta bene. Essere liberi di ridere, di non pulire il bagno, di leggere l'Infinito di Leopardi su un libro di carta. O su un e-reader, anche senza mela.  Trendy sto concetto, vero?

19.5.10

A volte ritornano: Tania Ricco'

In questi giorni imperversa l'ennesima storia mix di gossip e politica, protagonista Tania Ricco', che si è detta vittima di discriminazione a causa di una foto finita su Facebook di lei in abito succinto durante una serata in discoteca. Io me la ricordo, Tania Ricco', quando militava nel Pdci, è questo è avvenuto fino all'altro ieri, prima di passare, insieme a Matteo Riva (altro transumante) all'IdV, nuovo partito di grande tendenza e belle speranze, quindi di grandi opportunità (vd storie di bruchi e preferenze).
Mi ricordo che fu reclutata in occasione di elezioni, che stabilì una forte alleanza con Loredana Dolci nel Comitato Federale e soprattutto, mi ricordo che non mi disse mai nulla. Non cercò di stabilire con me la benchè minima relazione, anzi probabilmente mi riteneva così inopportuna da non curarsi di verificare la sua teoria. Non mi chiese mai cosa stavo facendo in Comune, nè perchè nè come. Non propose nulla (nè innovativo nè di altro genere) da portare in Giunta. Nulla più assoluto.
Non verificò nessuna delle accuse che poi mi furono mosse dagli altri del Comitato Federale quando mi dichiararono sfiduciata e non rappresentativa del PdCi (nb: idV esisteva anche allora e con gli stessi vertici di adesso, ma allora Riva e Ricco' erano comunisti... e io no, secondo loro), però tenne una sorta di intervento alla maniera forense in cui mi si intimava di firmare le dimissioni in bianco da assessora da consegnare a Loredana Dolci affinchè in ogni momento potessero essere consegnate al Sindaco. "Intende allora lei, mi ascolti, glielo ripeto un'ultima volta, intende Lei firmare questo foglio di dimissioni?" e mi insultò pesantemente per il mio rifiuto, ancora me la vedo davanti. Le stesse dimissioni che si fanno firmare alle neoassunte da sfoderare come strumento ricattatorio - è un classico del mobbing - Tania Ricco' era la voce avvocatesca che me le intimava in quel Comitato Federale che si svolse in un clima assurdamente arrogante e violento nei miei confronti.
Firmò tutti i comunicati del nuovo direttivo, di qualsiasi natura fossero. Fu candidata al ruolo di assessore per il posto che poi lasciai con dimissioni da me firmate e consegnate al Sindaco. E in quell'occasione, stesso Sindaco, non c'erano foto sexy su nessun social network.
Io sono stata ferita personalmente da Tania Riccò, e forse tanti mi capirebbero se in questa situazione ostentassi una fragorosa risata.
In realtà, ritengo penoso che un cattivo personaggio, dal punto di vista della politica (e ciò è dimostrabile e visibile guardando transumanzie e alleanze che spesso l'hanno portata a fare da esecutrice acritica, una figura bieca in qualsiasi compagine) debba essere messa in ridicolo andando per l'ennesima volta su questioni che non c'entrano nulla, perchè in realtà quello che viene detto è soltanto un paravento di ciò che andrebbe raccontato, che getterebbe numerosi elettori IdV e dell'attuale maggioranza in una profonda disillusione sulla qualità della politica della nostra città.


19.5.09

6.5.09

Riapro Brutta Politica

Giusto per queste elezioni, riapro a 'Chiuque' il mio blog, ossia l'oggetto transazionale che mi permise di sbollire dopo l'epurazione (evaporazione!) del 2005.
Venni semplicemente scansata, c'era la possibilità di un rimpasto perchè si era a metà mandato, non bisognava perdere l'occasione.
Ma queste quattro note amare è giusto che si conoscano, prima delle prossime elezioni. Altrimenti semplicemente tutto riaccadrà, e il nostro Consiglio Comunale sarà ancora popolato da ragionieri che desiderano il potere non in base alle proprie capacità ma in virtù dei voti che in un qualche modo hanno saputo racimolare.
Ma forse questa volta sarà anche peggio. Abbiamo a Reggio delle elezioni da 'Scontro finale...' , chiunque stipula qualsiasi tipo di alleanza pur di spuntarla, e dopo? Il vincitore si troverà con una maggioranza da accontentare in continuazione, la bilancia avrà non uno ma molti aghi...qualsiasi ragioniere inizierà l'insistente questua di cda, assessorati, commissioni. Quanto ci costerà tutto cio'? Quanti gettoni di presenza, presidenze, tempo del Consiglio Comunale speso in testa a testa tra consiglieri scontenti e Giunta irriconoscente?
Non credo che posterò molto, si tratta di un diario trascorso, rimarrà tale ...

26.4.09

Ci siamo: 2009 nuove elezioni

Questo tempo è passato rapidissimo. Sta finendo il mio limbo, tra pochi giorni sarà passato il tempo della differenza e mi sentiro' più tranquilla, forse.
Solo che qualche volta è come nel film Non ci resta che piangere: serve correre a Palos a fermare Cristoforo Colombo, si sa già come certe cose andranno a finire...
La Nina: Matteo Riva è passato all'Italia dei Valori. Dopo aver dissanguato il Pdci cerca prede simili, almeno dal punto di vista dell'impatto ragionieristico elettorale.
La Pinta: il Pdci candida Margherita Hack. Grande Margherita, ma se poi si dimette? Conosce davvero in che mani ci lascia?
Solo che i miei passaggi per Palos io li lascio perdere, esaurirsi...per troppi motivi, una somma di vita vissuta che mi sconsiglia dall'investire il mio tempo in una politica dalla quale mi sento onestamente distante.
Allora faccio finta di impegnarmi, sulla rete, su facebook...creo un gruppo...in 3 si iscrivono...bah speriamo lunedi'. . .

5.8.08

Che fine ha fatto il sito del pdci parte II

Al posto di www.pdci.re.it c'è http://www.pdci-re.it/ ed è ricco di elementi per tenere lontane le persone dalla politica e dal pdci stesso... Infatti l'attività politica è documentatissima, ci sono tutti i Rossovivo (ora chiamato RossovivE probabilmente per copyright o incompatibilita' con l'ideatore del nome o altre demenze) e i comunicati stampa, quasi tutti tesi a precisazioni su scaramucce interne e varie faziosità che difficilmente interesseranno le persone normali.

L'onestà innanzi tutto

Sinistra Democratica è difficile...difficile da seguire, verbosa, ipocondriaca, riflessiva...rimuginante come me. Il succo pero' e' tanta partecipazione di persone che credono nella importanza della questione morale. Impariamo a comunicare il nesso immediato tra onestà degli amministratori e qualita' della vita quotidiana e forse altri ci seguiranno. La serietà non va di moda e non e' al potere, ma dovrebbe essere la motivazione più grande e persistente di chi si occupa di politica per il bene comune e non dietro compensi di alcun genere.
Ecco l'intervento di Claudio Fava a Pescara.

23.7.08

La politica 'a la carte' e la praticabilità degli ideali

Io continuo a pensarci. Ci penso e ripenso. Perché? Perchè la politica della Sinistra non funziona? Ok. La dirigenza è troppo sedentaria. E' pieno di avvoltoi e pescicane. I 4 partiti di sinistra non si fondono per colpa di tanti che non vogliono cedere fino all'ultimo anche piccolissimi scranni conquistati in tanto tempo e con tanto sudore (ma cio' non dovrebbe essere considerato dirimente, c'est la vie). Anzi non fanno che bisecarsi. E così si comportano come tafani che succhiano il sangue fino all'ultima goccia dell'animale morente, pronti a staccarsi solo per una preda piu' succulenta (soprattutto certe tafane). Anziche' nutrire spolpano. E quindi finche' non avranno estinto la specie di cui si nutrono questi non faranno niente per salvarsi.
Questo pero' non basta. Perchè queste cose che racconto io mica tutti le sanno e chi lo sa in modo consapevole temo non faccia massa critica nell'elettorato.
Cosa vuole la gente? O meglio, cosa si e' abituata ad aspettarsi dalla politica?
C'e' credo uno spartiacque nella percezione del potere della politica sulla storia degli individui. Un periodo in cui i cittadini hanno cambiato il significato del loro voto, hanno capito cosa possono aspettarsi dal vincitore delle elezioni.
Prima dello spartiacque ogni votazione poteva cambiare la storia. Dopo lo spartiacque si sa che il vincitore al massimo risolve nel modo x una serie di problemi e nel modo y tutta una serie di altri. Nel prima le soluzioni erano deducibili da una serie di idealità propugnate e manifestate. Nel dopo si va per elencazione.
Cosi' l'elettore sa che Diritto e Diritti non e' più sua pertinenza. Ognuno decide a seconda delle situazioni. L'elettore viene esautorato della dignita' di essere dotato anche di un'anima, non puo' permettersi anzi crede di non sapere che farsene di qualsiasi tipo di idealità. Lo Stato democratico non e' piu' quello in cui gli elettori decidono attraverso le elezioni che Stato vogliono fare: questo lo decidono gli eletti, senza averlo prima pattuito con gli elettori, che votano sulla base della soluzione proposta di alcuni problemi contingenti. Il pattume a Napoli in cambio dell'immunità berlusconiana, e costituzionalmente sancita ad esempio. Oppure tasse basse e riforma profonda dello stato sociale.
Non esiste più nella mente degli elettori italiani la percezione di poter decidere il Diritto, i principi dello Stato, c'è solo una sfilza di problemi e un elenco di personaggi che li vogliono risolvere, e l'elezione è il giochino in cui si collega il problema al solutore.
Ora forse la nuova Sinistra dovrebbe far rispuntare quel demone nella testa delle persone, quel pezzettino di fiducia e di voglia di risolvere anche i problemi quotidiani ma soprattutto di strutturare uno stato di Giustizia e Equità (cioe' anche Legalita') tale da evitare in primis queste piaghe infinite nel numero e nel tempo, questi pretesti elettoralistici tipici di questo moderno sciacallaggio.
I nostri elettori dovrebbero tornare a essere quelli che si sentono sicuri, sicuri di avere dirigenti onesti e ideali con riscontri pratici e praticabili. Ideali praticabili, ideali praticabili. Ci penso e ci ripenso.

16.6.08

La grande campagna del 2009.Si affilano le baionette della comunicazione!


Da un giorno all'altro Tiziano Motti Editore, quello che racconta di essersi arricchito con un idea suggeritagli da un gatto in sogno o giu' di lì, patron di Unimedia Group, dal look alla Beautiful (abbronzatissimo!!!, clichè yuppie anni 90 - Beautiful), ha licenziato Nicola Fangareggi dalla direzione del Giornale di Reggio. La motivazione: poco aggressivo nei confronti dell'Amministrazione Comunale.
Io non mi ci infilo a scrivere qui di supposizioni e scenari che ho facilmente immaginato a seguito di questa notizia, certo Fangareggi ha organizzato un giornale proiettato al di là dei nostri cortili, dando anche il giusto peso alle nostre miserie politiche. In questo penso che abbia rispettato innanzitutto l'intelligenza dei lettori, cosa che temo non voglia accadere di qui a poco, quando nell'agone della campagna elettorale del 2009 troveremo sui quotidiani i peggiori strali della politica e dei politici che vorranno emergere nella competizione...
Non ho ancora capito se anche Emilianet è rivoluzionata, insomma temo bassi livelli e anche prevedibili...

18.5.08

Il calendario delle pari opportunita'

Il disastro di queste elezioni, il frutto di una politica incerta della sinistra e delle ideone di San Walter, ma anche del mal razzolare di donne che per disgrazia della gente di sinistra hanno voluto per forza fare carriera nei partiti della sinistra... finalmente Mara Carfagna ministro delle pari opportunita' ..ora dice anche ai gay di essere piu' sobri...

la donna la piasa la tasa la staga in casa (delle libertà)

15.4.08

La sconfitta epocale

Io non sono contenta affatto della sconfitta epocale di Sinistra Arcobaleno.
Sarà però sempre peggio se i politici che ne fanno parte, come Donato Vena, continueranno a ripetere che è dovuta a non aver presentato nel simbolo la falce e il martello, approfittando dell'occasione per dirci che aveva ragione lui su bizantinismi stupidi e logoranti a proposito della lottizzazione contrattata con gli altri partiti nei mercanteggiamenti preelettorali.
Ci vuole una bella faccia tosta a usare f&m come specchietto per le allodole...poi non credo che in giro ne siano rimaste tante, di allodole...e bisogna smetterla di tradire la buona fede della gente, soprattutto di quella piu' bisognosa.
Nessun dubbio lo sfiora circa il degrado e il medioevo nel quale hanno gettato la sinistra tanti poltronari che per anni non hanno mancato occasione per strepitare e mostrare il lato peggiore di se'.
Ora che non ci sono più sedie e torte da spartire vedremo chi rimarrà, e non è escluso che finalmente si veda nella politica di sinistra qualche faccia veramente nuova e più giovane.

3.4.08

La débacle degli epurandi. Chi di Vena ferisce ...


Il 30 marzo una notizia insperata, inattesa, soprattutto non cercata. Infatti è un po' che non aggiorno il mio blog di politica. Beh insomma in piena campagna elettorale Loredana Dolci è stata radiata dal pdci. Radiata ufficialmente perchè ha dichiarato che non se la sentiva di votare Sinistra Arcobaleno e che avrebbe votato Veltroni. Solo un dettaglio pero': le sue dichiarazioni solo qualche giorno dopo la presentazione delle liste, in cui figura la signora, in una posizione in cui la promozione al parlamento non è assicurata. Con lei, il fedele Marastoni e forse persino Matteo Riva.
Radiata, espulsa e anche ridicolizzata dai giornali. La definizione di contrappasso. Basti leggere il Giornale di Reggio del 30 marzo, sia gli articoli che l'editoriale del direttore.
Ieri invece si è saputo che la sezione cittadina del pdci, Rossovivo, non esiste più.
Dal pdci di Reggio se ne sono andati tutti. Tranne Vena e forse l'assessore Miari, che spero rimanga a rappresentare quel 7% di ingenui reggiani che votarono ciecamente il simbolo senza sapere come sarebbe stata sgretolata in poco tempo la fiducia da essi accordata.
Insomma, mi sento di averci preso, di aver fatto bene a non assecondare questa gente.
... e i fatti mi coslano...



12.10.07

Un anno di 'brutta politica'



Domani è il 13 ottobre, un'anno esatto da quando i consiglieri PdCi mi sfiduciarono. E quindi il mio percorso di rimuginamenti domani si chiude.

Deve concludersi perchè ci sono tante cose di qualità migliore che si possono fare e perchè è proprio una gran perdita di tempo stare dietro a tutte le stupidate di certa brutta gente. In genere un cittadino si attende un certo livello culturale, sensibilità e - se non stile - almeno buona educazione dai suoi rappresentanti. Quello invece che ho trovato io è un ambiente in cui queste qualità sono veramente scarse e anche ai vertici c'è una grossolanità poco immaginabile.

E' stata la mia ferita di un anno, ora si tirano le somme e direi che DEVE essersi cicatrizzata (se non l'ha fatto, lo farà, ci ho già pensato anche troppo).
Ho tenuto in compenso contatti con persone veramente in gamba incontrate nei due anni e mezzo, con cui credo ci sia stato un livello di grande intesa e amicizia davvero preziosi e tali da ripagare tante cose che sono andate meno bene.

Dal punto di vista personale ho imparato molto. Ho avuto la possibilità di mettermi alla prova completamente, in certi momenti la consapevolezza di mettermi in gioco completamente ed estraendo da me il massimo delle risorse. So di avere avuto/dato soddisfazioni a chi mi stava/sta attorno. In alcune occasioni ho accompagnato e creato ricordi positivi a persone sconosciute.
Ho provato quello che si prova quando fai cio' che senti che è giusto, e l'ebbrezza di andare contro corrente, di combattere in nome di un principio e non di biechi interessi. Ho assaporato il gusto di avere ed esercitare coraggio.

Ci sono ricordi che generano nostalgia di quel periodo, e immagino generino anche le crisi di dipendenza dalla politica di un certo ceto di persone. Ci si sente importanti, poi puf! tutto finisce e si fa fatica a cambiare marcia, fatichiamo a fermarci e immediatamente cambiare punto di vista. Una cosa umana, no? Forse la paura più grande per chi la politica ormai la fa da molti anni, non avendo nemmeno il ricordo di come si stava senza.

Mi ero assuefatta a un tale ritmo di lavoro che mi ripromisi di fare molte cose, appena dimissionata, e di continuare a occupare in modo utile tutto il mio tempo, immaginandomi in un lavoro intenso e forsennato alla ricerca forse anche di una qualche rivincita.

Quando partì il blog, mi ripromisi di raccontare il più possibile di quanto realizzai come amministratore, ritenendo di avere il tempo per farlo. Pensavo che avrei pubblicato la mia agenda, tutti gli appunti e la documentazione prodotta, condividendo su internet quanto imparato e fatto.

In realtà ho tenuto per me quel tempo. Sono disponibile a rispondere a ogni domanda di ogni persona ne sia curiosa - sono una grande chiacchierona su ciò che riguarda quella che era la mia dimensione pubblica - ma sento come bisogno principale quello di crescere ancora, di imparare cose nuove e di recuperare cio' che avevo prima della parentesi politica (per me è stato, grillescamente, un periodo di 'servizio civile')

Ho tenuto per me e per i miei quel tempo, perchè non vi era nulla a cui riparare, nessuna colpa da emendare e nessuno da convincere (salvo i miei famigliari da cui ho rischiato di allontanarmi).

Ho tenuto per me quel tempo, l'ho speso nelle vacanze che non mi ero potuta concedere prima, e le montagne mi hanno fatto stare molto meglio.

Ho tenuto il tempo che mi serviva anche per ritrovare un lavoro che mi è sempre piaciuto e il gusto di svolgerlo, il MIO LAVORO (come dice Ivano Fossati).

La politica va avanti, la praticherò da cittadina (e su internet e negli argomenti che mi stanno a cuore), con libertà e senza più farmi imporre alcuna briglia da alcun partito (questo anche per continuare a vivere secondo qualche valore e qualche ideale). Il disinteresse genera mostri e oggi più che mai la politica è una cosa mostruosa. E' nostro dovere farci avanti a sostegno di chi non si arrende nel credere che un altro mondo è possibile, questo deve rimanere tra i doveri di ogni cittadino. Il dovere ''di far valere il proprio diritto" alla dignità e alla qualità.

Bene bene, si svolta. Questo blog rimarrà (forse, perchè sarebbe anche bello chiuderlo così) per considerazioni diverse dai miei ricordi pdci-pdce, per qualche arrabbiatura e qualche ironia (mi è servito molto per concentrarci l'astio senza farlo pesare ai miei prossimi), ma non sarà quello che mi racconta di più, sarà una parte sempre più piccola e fugace di me.








26.9.07

Ricordi very good: il ReggioFilmFestival



A Reggio centro non ci sono più cinema. Ma se lo mandi fuori dalla porta, il cinema rientra dalla finestra, grazie ai tanti appassionati che non demordono e sanno trasformare il Centro nel luogo in cui si colgono le impressioni degli autori dei corti o in cui si celebrano i classici. Ogni luogo del centro diventa un luogo da cui passare alla ricerca della lanterna magica dei nostri tempi.

E' cresciuto da solo, negli anni, il ReggioFilmFestival - http://www.reggiofilmfestival.it , traendo la sua forza dalla passione e dalla qualità di chi ci ha lavorato semplicemente credendoci e con una dedizione enorme.

Bella la diffusione dell'iniziativa, la materializzazione del sogno di rendere la caserma Zucchi un drive-in, stupenda l'idea che al Cinema si possa dedicare una Notte Bianca.

Ho avuto l'onore di aprire, negli anni passati, la prima serata del ReggioFilmFestival. Il primo anno ho potuto consegnare il Primo Tricolore a Dori Ghezzi - il tema era De André, il secondo ho potuto salutare Dario Fo - il tema era 'Children'. Degli episodi in cui si faceva 'rappresentanza', in cui si porta il saluto ufficiale dell'Amministrazione, questi sono tra i più grati, per i quali ho affrontato volentieri l''ansia da palcoscenico' che colpisce chi deve mettersi in gioco (parlare al microfono! davanti a telecamere!) ma che rimarrebbe volentieri a godersi lo spettacolo dalla platea.
Quest'anno è dedicato alle donne, con la Città come protagonista credo sarà bellissimo. Mi dispiacerà non poter stringere la mano a qualche personaggio leggendario che riceverà i suoi omaggi da qualche altro amministratore, d'altra parte potrò accomodarmi tra gli spettatori, concentrandomi in tutta tranquillità sui corti e sulla kermesse messa a disposizione.

http://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/0/EDF757E5E15CCFF8C1257360002339BC/$FILE/cinetica.pdf

20.9.07

Che fine ha fatto la festa di Rinascita di Reggio Emilia?

Quest'anno neppure la festa di Rinascita. Per la prima volta dalla costituzione del PdCI di Reggio Emilia. Il problema maggiore sembra che con tutta la gente che è uscita dal partito non c'è proprio più nessun volontario che vada a servire ai tavoli... al massimo si trova invece una grande disponibilità di ballerini di tarantella.
Ma anche prima c'era bisogno di una mano esterna. Ricordo nel 2005 a Campegine, quando si organizzò la festa e il catering venne curato dai volontari DS, di cui praticamente eravamo ospiti. Dovetti intervenire a un dibattito a proposito di donne, e feci l'errore di sollevare qualche argomentazione critica nei confronti dell'hobby velico di Massimo d'Alema (in quel periodo partecipava come esperto anche ad una trasmissione di vela, bella dedizione al lavoro politico per cui era stato designato) . Oltre all'indignazione del pubblico astante (tutti DS) per aver sollevato dubbi su un passatempo ormai alquanto popolare, anche la Dolci mi richiamò dicendomi che non stava bene fare osservazioni su D'Alema, perchè lì eravamo 'in casa loro' (ma non era la nostra festa?)

Che fine ha fatto il sito del PdCI di Reggio Emilia?

Guardate ancora com'era bello questo sito. Ero la responsabile di questo mezzo di comunicazione e davo spazio a tutti. Anche il nome era semplice e chiaro: http://www.pdci.re.it/.
Dopo l'estromissione dell'anno scorso, a maggio il dominio è scaduto, e non è stato rinnovato. Cosicchè se si digita questo link si ha un laconico: "Indirizzo non trovato".

Direte: avranno scelto un altro dominio. Invece pare di no, tant'è che se si fa una ricerca su Internet, si vede che sul sito nazionale del pdci http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=Web_Links&file=index&req=viewlink&cid=14 c'è ancora il link vecchio e nessuno ha neppure (nonostante ce ne sia la possibilità) cliccato su 'Segnala un link interrotto'.
Tanto Internet non serve a nulla, no?



17.9.07

Se una donna ...



Continua la raccolta delle nuove pin-up. Questa ha un'espressione particolarmente felice. Vale la pena di zoomare per leggere l'aforisma.

14.9.07

STOP "Stop Flowers!"


Uno dei progetti su cui ho lavorato maggiormente è "STOP FLOWERS!". Un progetto che coinvolgeva la città, con associazioni di categoria e di volontariato, circoli arci e discoteche, ACI e Regione. Quello che si dice un progetto costruito con tanti incontri, brain crunching e anche molta diplomazia. Anche in Regione (http://osservatorioeducazionestradale.regione.emilia-romagna.it/news/stop-flowers.htm) abbiamo ottenuto un finanziamento (in etilometri), grazie soprattutto al marchio e ai gadget che si proponevano (magliette che la gente indossa anche in centro, shopper che anche ora si vedono per la città, etilometri con un bel fiorellino e le istruzioni multilingua...). Avevamo pensato a tutto, si trattava, da parte del Comune, di puro lavoro (l'investimento era anche ripagato da Regione e da possibili sponsorizzazioni).

E quando una cosa è bella, in Giunta c'è contesa. Addirittura in una seduta di approvazione del piano strategico l'ho visto assegnato a Iuna Sassi, assessore alle politiche giovanili e politicante veramente skillata e sicuramente molto più furba di me - nonchè con maggior capacità di contrattazione, e cortesemente ho chiesto che venisse attribuito alla sottoscritta (avevo persino scritto le slides!) . Ho comunque da sempre trovato la piena adesione al progetto di Gina Pedroni, assessore ai servizi sociali e pari opportunità, di Spadoni (città storica), del Sindaco... tutti pronti a prenderselo in carico (e io ci contavo, sapendo di avere i giorni contati)

Cosicchè una bellissima conferenza stampa piena di impegni e di promesse (tassisti CNA che annunciavano taxi collettivi, etc etc... http://www.municipio.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/DocumentID/5DEDBE7900B5278DC125723A0040D3F8?opendocument -) e poi ...

...poi la rivoluzione e io sono stata fatta fuori ...

cosicchè Iuna Sassi ha ottenuto il bel progetto...

...che è stato inglobato sul Portale Giovani (http://www.portalegiovani.eu/)

... insieme al blog (http://www.stopflowers.it/ - con un laconico post che rinvia a portalegiovani)

... e finalmente ora (sett. 2007) di StopFlowers non ne è più traccia (sfido a trovarlo sul Portale Giovani) !!!




7.9.07

I paraocchi - il sottile gusto di essere intransigenti - soluzioni alternative

Ricordo la volta che la Polizia Municipale, allertata da un pedone, iniziò a dare multe a tutti i ciclisti di Viale Magenta. Ci fu una insurrezione, telefono bollente da me e dal Sindaco (va spiegare che nessuno aveva dato disposizione 'politica' per questa operazione, e che i politici non le possono togliere le multe...), dove si promise anche a tutti i giornali di impiegare il personale di PM per problemi più seri. C'era sicuramente un fondamento di pericolo:il passante era stato sfiorato da un ciclista surfista, di quelli che sfrecciano sparati senza criterio. La multa però se la sono presa innocui signori e signore soprattutto anziani, costretti tra l'altro a scegliere il marciapiedi come soluzione più sicura rispetto alla strada.
Stamattina arrivo in macchina all'asilo. Nella stessa via, una scuola, due condomini e una specie di macelleria. La scuola e la macelleria, infastiditi per il traffico di bambini nei paraggi, hanno messo rispettivamente blocchi in ferro (tipo ganasce) e sbarra. Cosicchè per 15 minuti al giorno (prima delle 9) per l'asilo è faticosissimo trovare un posto, anche se per pochi minuti.
Ho parcheggiato a mezzo metro dal cancello pedonale di un condominio, lasciando le quattro frecce e affrettandomi a portare a scuola la bimba. A scuola saluto in fretta e scappo, sapendo di non avere la macchina parcheggiata nel giusto.
Al ritorno, mi accoglie la signora perbene che sta spazzando il cortile e mi rimprovera "Ah però non può parcheggiare qui! Prima una signora in bicicletta ci è passata, sa? "
Non ci ho visto più...non sono riuscita a scusarmi e chiedere perdono perchè si è visto benissimo che la signora non aveva compiuto il minimo sforzo, al di là di reclamare il suo particolare, per capire minimamente il perchè del suo grande fastidio, senza pensare alle acrobazie dei genitori che devono districarsi nel traffico, consegnare la prole e arrivare in orario a timbrare il cartellino.
Questo assolutamente non la riguardava...
"E allora io dove la parcheggio la macchina? Non vede che non c'è nemmeno un posto? E' un crimine dover accompagnare un bimbo all'asilo e lasciare la macchina parcheggiata due minuti con le 4 frecce davanti a un passaggio da cui comunque si passa?"(La prova è che la signora in bici era passata e non ci aveva impiegato molto, visto che io non l'ho neppure vista di lontano)
"Organizzatevi con il Comune..." Mi dice la signora, aggiungendo "Io chiamo i vigili..." Le ho detto di chiarmarli pure, cosa posso fare? Le macchine volanti non le hanno ancora inventate...
Poi se anche ci si organizzasse con il Comune, per soddisfare l'egoismo e la insesistente elasticità mentale della resdora e del vicinato (che sicuramente nutrirà fastidio per il via vai di macchine che accompagnano i bambini all'asilo, forse anche per l'asilo), si finirebbe per ricavare dal parco del Nido un bel parcheggio, utilizzato per mezzora al giorno dalle macchine e rubato definitivamente ai bambini.
Bene bene. E adesso come la risolvo questa situazione? Litigo tutti i giorni con la siora o ...
Finale 1 -soluzione buonista
Vabbè, se la signora dovesse passare dal mio blog, sappia che mi dispiace, ma non sapevo proprio come fare!
Finale 2 - soluzione surreale
La commuovo e le porto una piantina fiorita. (Anzi la lascio in mezzo al passaggio per risarcire chi passa nel minuto che sono a scuola...cosi' sarà faticoso passare con la bici ma se ne ricaverà qualcosa.. se non passa nessuno ricarico la pianta)
Bah... vado a fare qualcosa di più utile...

6.9.07

Qualunque cosa accada, nulla toglierà la mia firma dal V-day!

Le tre proposte sono sacrosante! Altro che antipolitica. E sabato saremo in tanti a firmare affinchè la politica in Italia torni a essere degna di un paese civile.